Badore Sini

Badore Sini - Salvatore Sini - Foto non potho reposare - progetto a diosa

Badore Sini, al secolo Salvatore Sini, nato a Sarule il 2 maggio 1873 e morto a Nuoro nel 1954, è uno dei più celebri poeti sardi. Laureatosi in giurisprudenza all’università di Cagliari nel 1904 affianco alla sua carriera di avvocato un intensa attività di scrittore e poeta.

Il suo esordio come scrittore fu nel 1909 quando la Tipografia Tanchis pubblicò la sua prima opera, un dramma dal titolo “Il medico”. Due anni dopo nel 1911, in occasione della guerra di Libia, scrisse una canzone in lingua italiana nota come “La guerra Tripolina” in cui si schierava apertamente contro un intervento militare.

Durante il primo conflitto mondiale compose “Lamentos de sas teracas de Nugoro”, opera con cui esplicitava liberamente le sue idee rivoluzionarie e proletarie.

In quegli anni iniziò la collaborazione di Badore Sini con il maestro Giuseppe Rachel  (Cagliari 1858 – Nuoro 1937), al periodo direttore della banda musicale di Nuoro. La collaborazione tra i due nel 1921 portò Rachel a musicare una delle più belle poesie del Sini “A Diosa” conosciuta anche “No Photo Reposare”.

Le sestine del brano ebbero un tale successo, che già dal 1921 “No Photo Reposare” entrò a far parte del repertorio del “Corpo Musicale Filarmonico” di Nuoro (diretto dallo stesso Rachel). Negli anni successivi la canzone fu ripresa da vari tenori, cori polifonici e cantanti sia nuoresi che non, ma tra le versioni più recenti e note vanno sicuramente citate quella del Coro Barbagia (incisa in “Sardegna Canta e Prega” del 1972), quella del Coro di Nuoro (incisa in “La Sardegna nel canto e nella danza”) e persino una versione della cantante israeliana Noa.

La carriera di scrittore di Salvatore Sini proseguì negli anni successivi con la pubblicazione di:

  • A Diosu” (poesia in risposta a “A Diosa”);
  • Muttos“;
  • Comunismu” (nel 1919);
  • A Zuseppe Mesina” (nel 1924);
  • Sa canthone de Zuseppe Nonne” (nel 1925);
  • Su zeccu“;
  • Su cundennau innozente“;
  • Augurios pro s’isposaliziu de su Principe Umberto” (nel 1929).

 


A Diosa

Sa bellesa 'e tramontos, de manzanus'alba, aurora, su sole lughente, sos profumos, sos cantos de veranu, sos zeffiros, sa brezza relughentede su mare, s'azzurru de su chelu, sas menzus cosas dò a tie, anghèlu.